Transizione energetica: quando arte e cultura danno una mano

Transizione energetica: quando arte e cultura danno una mano

Anche l’arte e la cultura possono contribuire a sensibilizzare le persone e renderle più propense ad affrontare la trasformazione in atto. Gli esempi sono innumerevoli. Qui ne ricordiamo tre.

Uno risale addirittura a 10 anni fa quando il Comune di Milano e la società Edison decisero di portare il Don Giovanni di Mozart, l’opera che inaugurava la stagione 2011-2012 del Teatro alla Scala, in città. Fra le iniziative presentate, “Vuoi ascoltare Mozart? Pedala!”. Si trattava di un sistema di bici-generatori che, sistemate in Piazza della Scala, permetteva  ai milanesi di alimentare un particolare Bikegame che gli consentiva di ascoltare alcune delle arie più famose dell’opera accompagnate da una video installazione che rendeva possibile una visita virtuale del teatro milanese.

Un altro esempio è la creazione di Strandbeest, animali da spiaggia in olandese, realizzati dall’artista Theo Jansen: un mix tra arte e ingegneria all’insegna del design ecologico. I poetici video delle sue opere realizzate con materiali riciclati che si muovono liberamente sulle spiagge grazie all’energia eolica e del sole hanno totalizzato milioni di visualizzazioni.

Anche quando la creazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili incontra la resistenza degli abitanti dei territori coinvolti il ricorso ad adeguati codici estetici può aiutare. E’ l’esperienza proposta da Prototype 2030, un collettivo internazionale di design “che trasforma le soluzioni climatiche in esperienze irresistibili”. Alla base una convinzione: che le soluzioni ai problemi climatici che affrontiamo possano diventare molto più attraenti – ed essere quindi adottate più rapidamente – se il design thinking venisse applicato fin dal loro inizio.

Con il progetto Windwords il collettivo propone ad esempio di rimodellare le torri eoliche trasformandole in lettere giganti per creare punti di riferimento collettivo, sullo stile della scritta Hollywood a Los Angeles. Windswitch, è invece una loro app per smartphone per gestire l’eolico di comunità: l’applicazione consente ai residenti di condividere i risultati economici positivi derivanti dall’energia eolica. Un modo per coinvolgerli e renderli più partecipi.  

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