Lavorare per la sostenibilità

Lavorare per la sostenibilità

La testimonianza di Giovanni Francesco Martoccia, Sustainability Program Developer SGS Italia

Tutti dovrebbero considerare il lavoro come “vocazione” intesa come voglia di raggiungere obiettivi non per dovere, ma per passione. Per quanto utopico questo possa apparire ci sono testimonianze, come la mia, che smentiscono gli scettici.

Il perché della mia scelta.
Ho scelto la sostenibilità come ambito lavorativo perché credo nell’importanza di un agire per cambiare le cose. Il settore della sostenibilità rappresenta un ambito lavorativo piuttosto nuovo, nato da bisogni dell’era che stiamo vivendo: emergenza clima, emergenza rifiuti, consumatori critici e attenti all’etica delle aziende.

La formazione non basta.
Chi desidera intraprendere questa strada può scegliere uno dei tanti percorsi di studio, soprattutto master, che preparano al lavoro nella sostenibilità. Ma la formazione non basta. Nell’era della digital economy le soft skill contano almeno quanto le competenze. Anche chi lavora in ambito sostenibilità deve avere competenze specifiche ma deve anche saper interagire in modo efficace con l’organizzazione aziendale e le sue regole.

Il mio consiglio.
Un consiglio che mi sento di dare è partecipare a network di persone giovani e meno giovani, esperte e meno esperte, per condividere esperienze, informazioni e obiettivi. Questi network, come il CSR Manager Network o la rete dei CSRnatives, diventano veri e propri ginnasi per allenarsi ed essere pronti a far girare la chiave nella grande serratura del mondo del lavoro.
Il mio lavoro è un gioco, un gioco molto serio. (Maurits Escher)

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