Diritti umani: attenzione continua anche in azienda

Combattere ingiustizia, intolleranza, discriminazione, indifferenza e pregiudizi per contribuire ad affermare valori fondamentali che sono (o dovrebbero essere) alla base della convivenza civile, ovvero non smettere di impegnarsi nella tutela e promozione dei diritti umani. Che non sempre sono facili da identificare e soprattutto da garantire.

In questo, un ruolo importante lo hanno anche le imprese responsabili che nelle loro politiche di sostenibilità riservano una crescente attenzione a questi diritti, non solo al loro interno, ma anche all’esterno, nella gestione della catena di fornitura. 

La pandemia da Covid-19, purtroppo, ha avuto un impatto negativo sul rispetto dei diritti umani. In alcuni Stati democraticamente più gracili, ad esempio, abbiamo assistito a un uso pretestuoso delle limitazioni della libertà. Mentre nuovi problemi, come la crisi climatica, o trasformazioni, come la rivoluzione digitale, chiamano l’attenzione sulla necessità di tutelare nuovi diritti emergenti.

Un po’ come Sisifo, il mitico re di Corinto, costretto dagli dèi a spingere un macigno che rotolava continuamente giù, siamo chiamati a difendere incessantemente quelle libertà fondamentali che senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione, rendono piena e degna l’esistenza di un essere umano.

Qualcosa a cui ci richiama l’obiettivo 16 dell’Agenda 2030 (Pace, giustizia e istituzioni forti), dedicato alla promozione di società pacifiche e inclusive, all’accesso alla giustizia e alla creazione di istituzioni efficaci e responsabili.

Qualcosa che riguarda la vita reale e quotidiana delle persone; qualcosa da tutelare concretamente ed efficacemente in ogni contesto sociale, politico e organizzativo.

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