Sciare sui rifiuti? A Copenaghen diventa realtà

Sciare sui rifiuti? A Copenaghen diventa realtà

Un impianto per lo smaltimento rifiuti può diventare l’attrazione turistica di una città? A Copenaghen sembra proprio di sì. Il nuovo termovalorizzatore cittadino ospita infatti una pista da sci, una parete d’arrampicata artificiale di 27 metri, un ristorante e un bar circondato da alberi.

Quando i rifiuti sono d’avanguardia.
A dicembre 2018 è stato inaugurato l’Amager Bakke-Copenhill, termovalorizzatore costato quasi 600 milioni di euro, nelle immediate vicinanze della città. Il nuovo impianto è un’opera di avanguardia nel settore in grado di bruciare 400mila tonnellate di rifiuti all’anno riducendo le emissioni del 99,5%.

In corsa per arrivare primi.
I rifiuti sono trasformarti in energia elettrica e acqua calda con cui teleriscaldare abitazioni e uffici. Il progetto ha perciò un importante effetto sulla vita degli abitanti della zona e sull’intero profilo energetico della città che ha come obiettivo quello di diventare, entro il 2025, la prima città al mondo a emissioni zero.

Una struttura bella da tutti i punti di vista.
La struttura realizzata in vetro e alluminio ha, tra i suoi obiettivi, quello di diventare una meta obbligatoria per gli sportivi della città ma anche per i turisti: dalla pista da sci, al piccolo bosco di alberi, alla parete di roccia artificiale. Il tutto inserito in una vasta area ricreativa dove sorgeranno anche campi da calcio, spazi per gli sport acquatici e una pista di go-kart.

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