Industria 4.0, la rivoluzione è in corso

Industria 4.0, la rivoluzione è in corso

La tecnologia e l’innovazione digitale stanno portando a cambiamenti importanti nella nostra società. Nel settore produttivo queste trasformazioni sono paragonabili a quanto avvenne nel XIX secolo con la prima rivoluzione industriale. Siamo ormai entrati nell’epoca dell’Industria 4.0!

Ma cosa significa questo termine e come può influenzare la nostra vita? Quando si parla di Industria 4.0 ci si riferisce a cambiamenti dei modi di produzione industriale dovuti all’innovazione tecnologica digitale che si traducono anche inevitabilmente in una trasformazione dei rapporti di lavoro tra e con i lavoratori.

Questa nuova rivoluzione si incardina essenzialmente su alcuni elementi distintivi che sono riconducibili:

  • alla possibilità di elaborare un numero sempre maggiore di dati in sempre minor tempo
  • alla condivisione dei dati a livello planetario (open data, big data…)
  • a una nuova relazione tra l’uomo e le macchine
  • all’interazione tra i sistemi informatici e i sistemi fisici per un nuovo sistema produttivo.

Un modo di pensare e di agire che si traduce, per quanto riguarda l’industria, nell’utilizzo di nuovi strumenti per realizzare beni e prodotti: per esempio l’inserimento di robot collaborativi, l’adozione della stampa 3D connessa a software di sviluppo digitali, l’impiego di tecnologie per integrare tutte le informazioni tra il produttore e il consumatore lungo la catena del valore.

I cambiamenti produttivi portano anche all’evoluzione del rapporto tra mondo dell’impresa e lavoratori: è necessario formare nuove figure professionali con un background digitale adatto alle specifiche esigenze industriali. L’Industria 4.0 è sicuramente un’occasione per un cambiamento importante anche nella formazione: attraverso piani e programmi idonei si potrebbe rilanciare l’occupazione, in particolare quella giovanile, creando nuovi posti di lavoro.
Per far questo occorrono da un lato politiche volte all’innovazione e alla costruzione di proposte formative adeguate, dall’altro la volontà delle imprese di modificare, oltre ai processi produttivi, anche le procedure di gestione e formazione delle risorse umane, sviluppando reti di collaborazione tra soggetti in grado di creare scambi costruttivi.

Certamente i progressi tecnologici da soli non sono sufficienti a garantire miglioramenti ambientali e vantaggi per i diversi attori coinvolti. Ma emergono evidenze interessanti: per esempio, è possibile ridurre il consumo di risorse, ottimizzare l’attività di raccolta e riciclo, migliorare i sistemi di gestione ambientale e quindi le performance ambientali dell’impresa. La tecnologia consente infatti di minimizzare l’uso di energia, acqua e materie prime, ridurre le emissioni inquinanti, organizzare al meglio il fine vita del prodotto. Il Life Cycle Assessment (LCA) assume grande importanza e va ad integrarsi in modo virtuoso con le nuove tecnologie.
Con un risparmio per le imprese ma anche per un ambiente più sostenibile per la comunità.

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