Inquinamento da plastica, un problema. Soprattutto in mare

La plastica, una curiosità all’inizio del secolo, si è diffusa dappertutto diventando essenziale per la nostra vita come l’aria che respiriamo: la frase di Jeremy Rifkin ben sintetizza il ruolo di questo materiale che potremmo definire uno dei simboli della nostra epoca. La plastica infatti è entrata a tal punto nella vita di tutti i giorni che è difficile pensare a un oggetto che non la contenga.

La soluzione oggi non è eliminare la plastica ma evitare che un suo uso errato, soprattutto in fase di smaltimento, alteri l’equilibrio ambientale. In particolare quello della vita nei mari e negli oceani, dove entra anche nella catena alimentare.

Quanto sappiamo sulla plastica, sulla sua storia, sui suoi utilizzi e su come rimediare ai danni che derivano da una sua gestione non corretta? Quali sono le professioni più richieste, in particolare nel settore della salvaguardia dell’ambiente marino?

Le istituzioni, le imprese e i cittadini possono fare moltissimo per la difesa dei mari e degli oceani, cambiando modelli produttivi e modificando stili di vita e di consumo.

Questo numero di Soft&Green offre alcuni spunti per capire meglio e di più. A farci da guida, in apertura, un’intervista a Mariasole Bianco, presidente di Worldrise, Onlus che sviluppa “progetti di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino attraverso percorsi incentrati sulla sensibilizzazione, la creatività e l’educazione”.