Processi

Sofidel è particolarmente attenta alle fonti di energia utilizzate nel processo produttivo, all’efficienza energetica degli impianti e alla corretta gestione della risorsa idrica.

Efficienza energetica

Il processo di produzione della carta è un’attività energivora, che necessita di grandi quantità di energia. Per ottenerla in modo sempre più sostenibile, Sofidel è attenta alle fonti di energia utilizzate e all’efficienza energetica degli impianti e dei processi.
Dal 2008 Sofidel ha assunto impegni pubblici per la riduzione delle proprie emissioni di gas serra, facendo certificare ogni anno il proprio inventario delle emissioni da enti terzi e indipendenti.
In dieci anni (2009 – 2018) sono stati investiti circa 100 milioni di euro in impianti di cogenerazione, di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico e idroelettrico), centrali a biomasse e attività di efficientamento energetico.
Ad oggi, il Gruppo ha ridotto le emissioni dirette di CO2 in atmosfera del 17,9% (riduzione della “carbon intensity”, 2009-2019).
Gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti di Sofidel al 2030 sono stati approvati da Science Based Targets initiative (SBTi) come coerenti con le riduzioni necessarie per limitare il riscaldamento globale ben al di sotto i 2°C, secondo quanto richiesto dall’Accordo di Parigi.
L’impegno del Gruppo verso il traguardo degli obiettivi SBTi è perseguito attraverso un consistente impiego di energia elettrica rinnovabile e l’introduzione crescente di sistemi di ottimizzazione dei consumi di energia presso i propri siti produttivi. Sofidel collabora da tempo con i più importanti sviluppatori di tecnologie innovative in ambito cartario ed energetico, pronta a sperimentare soluzioni a bassa intensità di carbonio.
L’attenzione all’innovazione tecnologica, con la conseguente disponibilità di impianti di produzione mediamente più giovani e performanti di quelli del settore, aiuta inoltre il Gruppo a perseguire i propri obiettivi nell’area dell’efficienza energetica, dell’energia pulita e della riduzione di emissioni climalteranti.

Recupero delle acque

Per l’industria cartaria l’acqua è una risorsa fondamentale: è la sostanza nella quale si scioglie la materia prima (la cellulosa). Il processo produttivo cartario richiede un’elevata quantità di acqua, la grandissima parte della quale viene reimmessa nell’ambiente.
Sofidel si impegna per una gestione responsabile della risorsa idrica, da perseguire attraverso misure gestionali, investimenti specifici in innovazione e politiche di razionalizzazione del consumo dell’acqua e di riutilizzo delle acque reflue.
Fra le principali misure gestionali adottate rientrano l’utilizzo di acqua riciclata per operazioni che originariamente prevedevano l’uso di acqua fresca, l’impiego di sistemi di pompaggio con tenute a secco, il ricorso ad acque meteoriche e l’utilizzo di sistemi di allarme e controllo, che informano il personale relativamente a consumi anomali.
Tra gli investimenti più significativi, l’impianto Waste Water Reuse situato presso lo stabilimento Soffass Cartiera via Giuseppe Lazzareschi a Porcari (Lucca) – per il riutilizzo delle acque di scarico a fini produttivi – che permette di risparmiare, a pieno regime, circa 230.000 m3 di acqua su base annua ed è dotato di tre differenti fasi di depurazione (processo biologico; batterie a membrane ultrafiltranti; osmosi inversa). Grazie anche a questa tecnologia, nel sito produttivo l’utilizzo di acqua per chilogrammo di carta prodotta raggiunge, nelle massime condizioni di efficienza dell’impianto, il valore di 3,9 l/kg, un dato di assoluta eccellenza.
Un altro investimento rilevante è quello effettuato presso lo stabilimento Intertissue di Baglan nel Regno Unito, dove è stato attivato un sistema per il recupero delle acque piovane, che sfrutta una superficie di 82.000 m2 e permette di ridurre i consumi idrici di oltre 47.000 m3 all’anno.
Per quanto riguarda le acque reflue, oggi tutte le cartiere Sofidel sono trattate da impianti di depurazione biologica. Molti di essi sono integrati all’interno dello stabilimento produttivo mentre altri sono esterni e gestiti da terze parti.
Nel complesso questo impegno ha portato il Gruppo a conseguire risultati significativi, con un utilizzo medio di acqua per chilogrammo di carta prodotto nettamente inferiore a quelle che sono considerate le buone pratiche di settore (nel 2019, 7,3 l/kg contro 15-25 l/kg).