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I numeri della plastica nel mondo

La produzione mondiale di plastica è in continua crescita e non accenna a diminuire: dai 15 milioni di tonnellate del 1964, siamo passati ai circa 400 milioni del 2016. Sono dati che fanno riflettere: nel 1989 i milioni di tonnellate prodotte erano 100, nel 2000 intorno a 200, nel 2009 ben 250. Nel 1990 la produzione ha superato quella dell’acciaio e oggi la plastica è il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo acciaio e cemento. La plastica vergine prodotta dal 2000 a oggi è pari alla plastica prodotta nei 50 anni precedenti.

Produzione e utilizzo.
Prima di chiederci quanta plastica finisca negli oceani, è importante sapere chi la produce e chi la utilizza. Il più grande produttore al mondo è la Cina, responsabile del 29% del totale delle materie plastiche: i dati del 2016 sono riportati da Plastics – the Facts, un’analisi del settore, del mercato e delle tendenze pubblicata da PlasticsEurope (l’associazione dei produttori europei di materie plastiche), realizzata in collaborazione con l’associazione dei riciclatori Epro. Al secondo posto c’è l’Europa con il 19%, seguita dai Paesi del Nord America con il 18%. L’Asia produce complessivamente la metà di tutta la plastica del mondo, mentre Africa e Medio Oriente arrivano insieme al 7%, l’America Latina al 4%.

Tra i maggiori utilizzatori c’è, ancora, l’Europa: la domanda di materie plastiche è la più alta ed è arrivata a 49,9 milioni di tonnellate (dati 2016). La classifica vede sei paesi che da soli raggiungono il 70% del consumo europeo di termoplastiche, poliuretani e termoindurenti:

  • Germania 24%;
  • Italia 14%;
  • Francia 9,6%;
  • Spagna 7,7%;
  • Regno Unito 7,5%;
  • Polonia 6,3%.

La filiera produttiva.
Dal punto di vista economico, la filiera (produttori, trasformatori, riciclatori e costruttori di macchine e attrezzature) ha un peso decisamente rilevante. In Europa si contano quasi 60.000 aziende, tra cui molte PMI, che danno lavoro a oltre 1,5 milioni di persone. Il giro d’affari è vicino a 350 miliardi di euro, con un bilancio commerciale in attivo per circa 15 miliardi di euro. Sempre secondo Plastics – the Facts, il settore ha contribuito con 30 miliardi di euro alle finanze pubbliche e al welfare.

Uso e impatto ambientale.
La plastica ha molteplici utilizzi. Gli imballaggi sono al primo posto con il 39,9%. Seguono le costruzioni con il 19,7%, l’automotive con il 10% e il settore elettrico/elettronico con il 6,2%. Per quanto riguarda lo smaltimento, infine, alcuni esperti affermano che saranno 104 i milioni di tonnellate di plastica dispersi in natura entro il 2030 se non aumenteremo ulteriormente gli sforzi per migliorare la gestione dei rifiuti a livello globale. Una prospettiva che, sicuramente, deve far riflettere.