SOFT&GREEN Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU

Focus paese: la CSR in Germania

Con questo secondo focus prosegue il viaggio alla scoperta della CSR nel mondo: andiamo in Germania, la quarta potenza economica mondiale dopo Stati Uniti, Cina e Giappone. Un Paese in cui la Responsabilità Sociale d’Impresa è ritenuta uno dei fattori determinanti per lo sviluppo sostenibile.

Per studiare un percorso condiviso con i principali stakeholder, nel gennaio del 2009 il Ministero Federale del Lavoro e degli Affari Sociali (BMAS) ha dato il via ai lavori del “Forum Nazionale della CSR”, composto da 44 esperti appartenenti al mondo del business, dei sindacati, delle organizzazioni non governative e della pubblica amministrazione.

Nell’ottobre del 2010, a conclusione dei lavori del Forum, il Governo Federale Tedesco ha adottato il Piano d’Azione “CSR in Germany” che prevede interventi per il contenimento dei cambiamenti climatici, per l’innalzamento degli standard sociali e lavorativi e la promozione di buone pratiche sul lavoro, per la diffusione della responsabilità sociale attraverso un engagement diretto dei cittadini e lo sviluppo di una consapevole cittadinanza d’impresa. E infine per trasmettere alla popolazione modalità e comportamenti di consumo consapevole.

Il Piano d’Azione ha permesso al Governo Federale di adottare strumenti per stimolare l’adozione di politiche di CSR nell’industria e nella pubblica amministrazione coinvolgendo in questo percorso anche le PMI. La Germania ha lavorato molto sulla crescita della visibilità e della credibilità della CSR in modo da diffondere e far conoscere a un pubblico più vasto le dimensioni sociali e ambientali di questo approccio al business. E i risultati non si sono fatti attendere: oggi in Germania la CSR si sta diffondendo sempre più, in particolare nel tessuto delle piccole e medie imprese

Quanto è stato fatto negli ultimi anni dal Governo tedesco ha però “origini” lontane: già nel 1869 fu infatti messo fuori legge il lavoro minorile e nei decenni successivi furono introdotte nuove norme per il welfare e per i diritti dei lavoratori. Queste alcune delle principali tappe:

  • 1883: adozione dell’assicurazione sanitaria obbligatoria per i lavoratori
  • 1889: introduzione di un primo fondo pensione
  • 1918: riconoscimento dei sindacati dei lavoratori
  • 1927: introduzione dell’assegno di disoccupazione.

Senza contare che l’anima verde della sensibilità tedesca ha fatto sì che già nel 1906 sia nata in Prussia la prima Agenzia ambientale e che nel 1974 la Germania Ovest sia stato uno dei primi Paesi a introdurre una legislazione stringente in difesa dell’ambiente.

Oggi la Germania ha un’articolata legislazione ambientale che molte altre nazioni non possiedono. Diversi sforzi sono stati fatti dal Governo tedesco per andare verso un mondo e una società più “green”: basti pensare ad esempio all’uscita anticipata dal nucleare nel 2022 o allo sviluppo esponenziale delle energie rinnovabili.

Negli ultimi anni inoltre si è assistito all’avvio di numerosi progetti di cooperazione tra imprese volti a uno scambio di esperienze per lo sviluppo, la realizzazione e il miglioramento di attività di responsabilità sociale di impresa, l’engagement dei propri stakeholder. Iniziative che hanno offerto una serie di stimoli grazie anche alla possibilità di partecipare a piattaforme di lavoro comune. Sono stati inoltre realizzati alcuni strumenti da utilizzare per il coinvolgimento e la diffusione delle buone pratiche di CSR.

Interessante sottolineare in conclusione due elementi che il Governo tedesco considera determinanti per la diffusione capillare della CSR: il ruolo dei consumatori, che vengono considerati il principale driver per portare le imprese ad adottare pratiche sostenibili, e la formazione. Il Governo federale si sta infatti attivando per inserire l’educazione alla sostenibilità dalla scuola secondaria per far conoscere alle nuove generazioni un nuovo modello di business che tenga conto degli aspetti sociali e ambientali.